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Le vittorie italiane della II guerra mondiale.

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view post Posted on 17/2/2009, 01:41 Quote
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L'Italia ha perso la guerra. A causa di questo molti stranieri sminuiscono il nostro popolo e reputano il soldato italiano un incapace o un vile. Credo che tutto ciò sia ingiusto e che non corrisponda a realtà. Penso ad esempio all'eroismo italiano dimostrato dalla divisione Folgore nella Battaglia di El Alamein. Nonostante la sconfitta, gli italiani ricevettero dagli stessi inglesi lodi per aver "resistito oltre ogni limite delle possibilità umane". Privi di acqua e rifornimenti da sette giorni, gli italiani combattevano nel deserto senza munizioni, attaccando i carri armati con il pugnale. Altro che codardi. Ma se queste erano le sconfitte, mi domando cosa fossero le vittorie. Ho deciso quindi di aprire un topic dove citare le imprese e gli scontri sostenuti e vinti durante la seconda guerra dai nostri soldati. Ognuno può dare il suo contributo. L'ordine cronologico non è importante.

Vittorie italiane.

1941 - Alessandria d'Egitto. Gli uomini-rana italiani sistemano le mine e affondano le corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth.

1942 - Scontro aero-navale di Pantelleria. Le forze italiane danneggiano il dragamine Hebe, i cacciatorpediniere britannici HMS Partridge e HMS Bedouin (quest'ultimo affondato); il mercantile britannico Burdwan e i mercantili americani Chant e Kentucky (affondati dalle cannonate e dai siluri dell'incrociatore leggero Raimondo Montecuccoli, dell'Ascari e dell'Oriani); nonchè altri tre cacciatorpediniere degli Alleati. Anche il mercantile nemico Orari subisce danni.

1942. Battaglia nel Mediterraneo centrale, nei pressi di Malta. Aerei trimotore modello Savoia-Marchetti S.M.79 Sparviero danneggiano il cacciatorpediniere britannico HMAS Nestor (che poi è affondato).

1942. Battaglia di Mezzo Agosto, Mediterraneo. I sommergibili italiani Axum e Dessie affondano l'incrociatore antiaereo Cairo, danneggiano gli incrociatori pesanti britannici Nigeria e Kenia e le navi mercantili Ohio e Brisbarne Star. MAS italiane affondano l'incrociatore pesante Manchester e altre cinque navi mercantili.



 
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«Il Littore»
view post Posted on 17/2/2009, 08:32 Quote




Io ci aggiungerei anche:

- Conquista di Cassala, Gallabat e Kurmuk(Sudan Anglo-Egiziano) - 1940:
L'attacco fu studiato e guidato dall'allora governatore dell'Eritrea e dell'Amhara, generale Luigi Frusci, assistito dal generale Vincenzo Tessitori che guidava anche una delle colonne operative. Alle 3 del mattino del 4 luglio 1940, tre diverse colonne italiane iniziarono la manovra di attacco verso Cassala; le tre colonne, denominate Gulsa est, Gulsa ovest e centrale, arrivarono sulla città da tre direttrici diverse, con punti di partenza distanti da 31 a 36 km. L'ordine per il comandante della guarnigione era di "resistere ad oltranza". Alcune delle unità (la colonna Gulsa ovest) erano autocarrate, mentre l'avanguardia era costituita da gruppi di cavalieri. Il primo attacco investì i monti Casala e Mocram, che in parte vennero aggirati. Gli inglesi fecero intervenire nel combattimento venti carri armati, che vennero però contrastati dalla aviazione italiana. Alle ore 13, gli squadroni di cavalieri entrarono in città, mentre i reparti sudanesi comandati da ufficiali inglesi si diedero alla fuga;

Conquista di Moyale, Chenia - 1940:
Città di frontiera britannica con l'A.O.I. nonchè importante crocevia commerciale. Fu occupata facilmente alcuni giorni dopo l'impresa di Cassala.

Conquista italiana della Somalia Britannica - 1940:
Nei mesi immediatamente successivi all'entrata in guerra italiana del 10 giugno 1940, i vertici militari nell'Africa Orientale Italiana decisero, dopo l'occupazione di Cassala, Gallabat e Kurmuk nel Sudan e dopo alcune operazioni in Chenia (conquista di Moyale e della zona circostante), di passare all'offensiva contro la Somalia britannica. Quest'azione avrebbe impedito un'azione britannica contro l'Harar italiano; avrebbe inoltre eliminato ogni contatto tra i francesi a Gibuti e i britannici e avrebbe anche notevolmente ridotto l'ampiezza del fronte da controllare, passando dagli oltre 1.100 chilometri di frontiera terrestre a circa 700 chilometri. Le forze inglesi nella Somalia britannica ammontavano a 11.000 uomini: 2 battaglioni fucilieri, 2 battaglioni di indiani del Punjab, 1 battaglione scozzese (5 battaglioni in tutto) e 5 compagnie di cammellieri. Le forze italiane, comandate dal generale Guglielmo Nasi, ammontavano a 35.000 uomini (30.000 indigeni e 5.000 italiani): 23 battaglioni coloniali, 3 battaglioni nazionali (26 battaglioni in tutto) e 21 batterie di artiglieria di vario calibro. L'operazione ebbe successo per le forze italiane, che entrarono vittoriose a Berbera il 19 agosto 1940, poco più di 2 settimane dopo l'inizio dell'offensiva.

Dopodiche, il resto è Storia...
 
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view post Posted on 17/2/2009, 11:52 Quote
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W i nostri militi pieni di valore.
 
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view post Posted on 17/2/2009, 12:39 Quote
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Grazie Littore per il contributo. Proseguo elencando altre imprese e vittorie italiane. Ce ne sono tantissime, a quanto vedo.

1940 - Conquista sul confine italo-francese. Tra il 21 e il 24 giugno, le montagne diventano terreno di scontro. Sulle Alpi, nelle impervie zone di frontiera coperte di neve, gli Alpini aggirano ed espugnano con magnifico slancio le formidabili difese nemiche.

1940 - Impresa vittoriosa. L'aviazione italiana attacca e sventra i depositi inglesi di carburante nella zona di Haifa, Palestina. I dieci trimotori S-79 del 41° gruppo interrompono il trasporto di greggio dall'Iraq sino al Mediterraneo.

1940 - Ritirata inglese. A Luglio, in Cirenaica, un gruppo di autoblindo inglesi viene messo in fuga da una pattuglia di bersaglieri motociclisti italiani. Viene riportato che probabilmente "il nemico è stato spaventato dal rombo dei motori".

1940 - Eliminazione dell'Oswald. Il primo agosto, il cacciatorpediniere italiano Vivaldi centra con la prua il sommergibile inglese Oswald in emersione nel Mar Ionio e l'affonda.

1940 - Occupazione di Sidi El-Barrani. Offensiva italiana dalla Libia all'Egitto. Il 13 settembre, gli inglesi subiscono i bombardamenti dell'artigleria italiana. Di seguito le truppe guidate da Rodolfo Graziani passano il confine e occupano Sidi El-Barrani.

1940. Danneggiamento dell'Eagle. Nel Mediterraneo orientale gli aerei italiani sorprendono la portaerei inglese Eagle e la riducono un colabrodo.

1941. Conquista dell'isola di Castelrosso. Marinai e fanti puntano via mare verso gli inglesi sbarcati sul Dodecaneso e con un attacco travolgono il presidio nemico e conquistano l'isola.

1941. Occupazione di Corfù. L'areonautica e la marina regia sbarcano a Corfù e prendono possesso dell'isola.
 
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view post Posted on 17/2/2009, 18:44 Quote
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1941 - Scontro nell'Oceano. Un sommergibile italiano affonda nell'Atlantico "un incrociatore ausiliario inglese carico di truppe"

1941 - Fuga degli Alleati ad Alessandria d'Egitto. I nemici, muniti di 238 carri armati e aeroplani da guerra cercano di avvicinarsi alle linee italiane, ma le nostre batterie di artiglieria li costringono a ritirarsi. La loro operazione Battleaxe è fallita.

1941 - Battaglia nel canale di Sicilia. Nel luglio di quest'anno Mas italiani si lanciano contro le navi inglesi e colpiscono con i siluri, danneggiandolo, il piroscafo Sydney Star.

1941 - Scontro nel Mediterraneo. Gli aviatori italiani, con un aerosilurante S-84 del 36° stormo colpiscono la corazzata inglese Nelson, causando ingenti danni. La nave di trasporto Imperial Star diretta a Malta viene invece affondata.

1941 - Impresa di Suda. Il 26 marzo gli arditi della Marina italiana violano le basi nemiche, forzano la rada di Suda, nell'isola di Creta e mettono fuori combattimento l'incrociatore York.

 
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view post Posted on 17/2/2009, 19:07 Quote




CITAZIONE (Peppero @ 17/2/2009, 18:44)
1941 - Impresa di Suda. Il 26 marzo gli arditi della Marina italiana violano le basi nemiche, forzano la rada di Suda, nell'isola di Creta e mettono fuori combattimento l'incrociatore York.

Infatti la canzone della X Flottiglia MAS, in un pezzo dice:
..."Decima Flottiglia nostra, che beffasti l’Inghilterra
Vittoriosa ad Alessandria, Malta, Suda e Gibilterra!"...


:ita: :ita: :ita:
 
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view post Posted on 27/9/2009, 12:25 Quote




Ne ho aggiunte un pò:

1941. Eluet el asel. Un battaglione di Carabinieri Reali paracadutisti viene attestato al caposaldo di Eluet el Asel in difesa della ritirata delle truppe italo-tedesche. Il 19 dicembre inizia lo scontro con l’armata britannica. I Carabinieri riusciranno a fermare gli inglesi quanto basta per far sì che le truppe dell’Asse trovino riparo.

1941. Il C.S.I.R. ( Corpo di Spedizione Italiana in Russia) attuò nei, pressi del fiume Dneper, una manovra avvolgente che finì con la conquista della città di Petrikowka e la resa di 10000 soldati russi. Con la manovra di Petrikovka si concluse il primo ciclo operativo delle unità italiane sul fronte dell’est.

1941. Russia. C.S.I.R. .Il 20 ottobre mattino il 3° Bersaglieri occupava Sofja e, nella stessa giornata, prendeva possesso della stazione e dell'importante nodo ferroviario di Stalino, mentre i tedeschi occupavano le rimanenti aree cittadine. Tutti gli obiettivi prestabiliti venivano raggiunti malgrado l'accanita difesa.

1941. Russia. C.S.I.R. . Il 1 novembre il 3° Bersaglieri, con una audace azione, sbaragliava la resistenza di tre Divisioni nemiche e occupava la città di Rykovo e le aree limitrofe, mentre il 2 novembre i Reggimenti 79° e 80° della Pasubio, combattendo casa per casa contro una resistenza estremamente accanita, occupavano Gorlovka.

1941. Russia. C.S.I.R. . Il CSIR affrontava a Chazepetovkala la sua prima vera grande battaglia contro forti unità sovietiche a
copertura di una ampia operazione strategica condotta da grandi unità tedesche. Dopo dieci giorni di durissima lotta si concludeva positivamente una delle operazioni di guerra più aspre e più complesse del CSIR, che ebbe come protagonisti principali la Divisione Torino e il 79° reggimento fanteria Roma della Pasubio. La loro combattività e perizia erano state ancora una volta sperimentate dal contegno irriducibile e dalla pervicace determinatezza di un avversario deciso, ottimamente armato ed abilissimo nello sfruttamento della sistemazione difensiva e delle organizzazioni campali.

1941. Prima battaglia della Sirte, vicino a Malta. Due convogli, uno italiano e uno inglese, carichi di rifornimenti si intercettano nel golfo di Sirte. Le scorte dei due convogli, 6 incrociatori leggeri per gli inglesi e 4 navi a battaglia, 2 incrociatori pesanti, 3 incrociatori leggeri, 19 cacciatorpediniere e 1 torpediniera per gli italiani, si scontrano per salvare i rispettivi rifornimenti. La Royal Navy perderà un incrociatore e un cacciatorpediniere, subentrato in seguito, e circa 900 marinai. Entrambi i convogli arriveranno a destinazione.

1941. Cinque bombardieri della Regia Aeronautica CANT Z. 1007 bis, appartenenti alla 210° squadriglia, e guidati dal ten. Mario Morassutti affondano l’HMS Juno (F46) britannico.

1942 Russia. L’A.R.M.I.R., ormai pienamente in funzione, occupò il bacino minerario del Mius conquistando il centro di Krasnyi Luch.

1942. Russia. A.R.M.I.R. . Dopo furiosi scontri sul Don, il 24 agosto, il Colonello Bettoni comandò la carica della Cavalleria Savoia a Isbuscenskji che scacciò tre battaglioni dell’armata rossa.

1942. Russia. A.R.M.I.R. .Le unità italiane furono impegnate, alla fine del luglio 1942, nell’eliminazione del caposaldo sovietico di Serafimovic. Lo scontro si accese tra la Divisione Celere e le unità sovietiche, appoggiate da carri T-34. Dopo 5 giorni di aspri combattimenti la Divisione Celere scacciò le forze Sovietiche da Serafimovic, che era divenuta una minacciosa testa di ponte al di qua del fiume.

1942. Russia. A.R.M.I.R. . Nella prima mattina del 26 gennaio 1942 i Battaglioni Vestone e Verona con parte del Valchiese avevano iniziato l’attacco all’abitato di Nikolajewka; avanzavano metro per metro con l'appoggio di una Batteria del Gruppo Bergamo, e tenevano il terreno malgrado i sovietici, che dal paese tempestavano di colpi, forti di un gran numero di cannoni, mortai, mitragliatrici oltre che di carri armati. Il fuoco di sbarramento russo si fece sempre più intenso. Il Generale Reverberi saltò su un cingolato tedesco in movimento verso Nikolajewka e guidò l'ultimo balzo. Il nemico cedette e sgombrò Nikolajewka, dove i nostri soldati trovarono ristoro e rifugio temporaneamente prima della ripresa della marcia.

1942. Il sommergibile Ambra, al comando del T. di V. Mario Arillo, rilascia nella baia di Algeri 3 maiali e 11 nuotatori sabotatori della Decima Mas: 2 mercantili vengono affondati, mentre altri tre subiscono gravi danni.

1942. Seconda battaglia della Sirte, vicino a Malta. La Regia Marina italiana danneggia 3 incrociatori leggeri, 6 cacciatorpediniere e provoca 39 morti tra le fila della Royal Navy.

1943. Battaglia di Chiapovano. Gli uomini del “Barbarigo” e della X MAS si scontrano nei pressi di Chiapovano, vicino a Gorizia, con i partigiani titini del IX CORPUS. Grazie alla strategia adottata dal generale Giorgio Farotti gli italiani (della RSI) impediscono l’avanzata dei partigiani causando la morte di circa 700 di questi. Tra i vari stormi caccia impegnati, tra il giugno del '40 e il settembre del '43, contro le forze anglo-americane e sovietiche, quello che forse si distinse maggiormente fu il 4° Stormo del Cavallino Rampante (il simbolo dell'asso della Prima Guerra Mondiale, Francesco Baracca). I primi cinque Assi della graduatoria ufficiosa della Regia Aeronautica (ufficiosa perché molto spesso gli avversari - soprattutto gli inglesi che disprezzavano ma temevano i piloti italiani - non confermarono, o addirittura negarono, nei loro rapporti le vittorie conseguite dai cacciatori della Regia) militarono infatti nel 4° Stormo, compreso il capitano Mario Visintini che tuttavia operò in una squadriglia distaccata - la 412ma - in Africa Orientale, dove conseguì a bordo del suo CR42 ben 16 vittorie personali in azione, distruggendo al suolo altri 32 velivoli britannici. Al primo posto troviamo il sergente maggiore Teresio Martinoli (22 abbattimenti individuali e 14 in collaborazione), seguito dal sotto tenente Leonardo Ferrulli (22 individuali e 10 in collaborazione), dal capitano Franco Lucchini (21 personali e 52 in collaborazione), da Visintini, di cui si è già detto, e dal tenente Luigi Giannella, con 12 vittorie individuali e 14 in collaborazione.

Edited by Peppero - 8/10/2009, 11:00
 
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